Zespri respinge le accuse del ministro sul mancato accesso dei Māori all'industria del kiwi
Fruitnet
In Nuova Zelanda, il ministro dello sviluppo regionale Shane Jones ha criticato l'esportatore di kiwi Zespri, accusandolo di ostacolare l'ingresso dei proprietari terrieri Māori nel settore. Secondo l'NZ Herald, il ministro sostiene che la mancata disponibilità di accordi di locazione impedirebbe lo sviluppo economico dei Māori, specialmente per chi possiede terreni con proprietà condivisa. Questo dibattito evidenzia tensioni preesistenti sui diritti dei Māori e le politiche governative. Zespri, dal canto suo, ha fermamente respinto le accuse, sottolineando al quotidiano la "presenza significativa" dei coltivatori Māori nell'industria del kiwi e il loro contributo al settore. L'azienda ha inoltre dichiarato di essere costantemente impegnata per incrementare il numero di questi coltivatori e per rimuovere le barriere all'ingresso che potrebbero ancora sussistere. La polemica si inserisce in un contesto politico complesso: il ministro Jones è spesso una figura divisiva su questioni Māori, avendo avuto recenti attriti con i loro leader su trattati e politica linguistica. Il suo appoggio agli agricoltori Māori, in questo scenario, potrebbe suscitare reazioni diverse. Attualmente, Zespri partecipa a una cerimonia di premiazione che celebra l'eccellenza nell'orticoltura Māori, con diversi coltivatori di kiwi che vendono attraverso Zespri tra i nominati.